Il packaging è davvero solo un vestitino carino? I 4 fattori che guidano alla scelta

Il packaging è davvero solo un vestitino carino? I 4 fattori che guidano alla scelta

Nel nostro precedente articolo abbiamo visto come la confezione sia una parte importantissima del  prodotto perché è in grado di influenzare gli atteggiamenti dei clienti e quindi le loro decisioni di acquisto. 
Per leggere l’articolo -> Cosa influenza i consumatori nella scelta di un cosmetico?

Uno degli errori più comuni in ambito del private label cosmetico (e non solo) è trascurare i ragionamenti che portano alla scelta del packaging nel momento in cui si sta studiando il prodotto.

Non si tratta di un semplice imballaggio e nemmeno di un vestitino che deve solo essere carino. 

Vestire il proprio prodotto significa ragionare su elementi ben precisi, che hanno una grande importanza. Significa analizzare con attenzione il target di riferimento e comprendere in profondità i bisogni del cliente. Significa considerare il proprio prodotto all’interno di un progetto completo, che anche attraverso il packaging parli di un’idea precisa, trasmetta i valori, la filosofia e lo stile del brand facendosi parte di una comunicazione integrata. Significa aver ben chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere nel buttarsi nella creazione di un prodotto che porterà il proprio marchio.

Vediamo nel dettaglio i tre elementi  più importanti che vanno sempre analizzati all’inizio di uno studio legato al packaging di un prodotto:

SICUREZZA

  1. i materiali utilizzati devono avere lo scopo fondamentale di proteggere e mantenere le caratteristiche fisiche/chimiche/organolettiche del prodotto, senza comprometterne l’utilità e la sicurezza. Va quindi considerato attentamente e con precisione qual è il prodotto che vogliamo mettere in quel determinato packaging, che caratteristiche ha, come reagiscono i diversi ingredienti che contiene a contatto con determinati materiali. Si dice che deve essere compatibile e per compatibilità si intende che il packaging non deve rilasciare sostanze che possono inquinare il prodotto.

PRATICITÀ

il packaging deve garantire la praticità al consumatore in base alla tipologia di prodotto, deve seguire le basi dell’ergonomia e deve considerare il tipo di utilizzo che ne viene fatto (quotidiano? Sotto la doccia? Per la cura dei bambini?). In base a queste considerazioni possiamo scegliere un packaging più o meno intuitivo, facile da aprire o appositamente difficle, più o meno fragile, con etichette resistenti all’acqua o con forme e texture superficiali che non lo rendano scivoloso ecc… insomma anche questo aspetto non è da lasciare al caso, ma va analizzato per offrire al consumatore un’esperienza piacevole e non complicata.

PROMOZIONE

il packaging è indubbio promuove il prodotto perché ne comunica le caratteristiche, i suoi usi, i suoi benefici, la sua immagine e lo distingue da altri. È quindi uno strumento utile che porta informazioni, le quali devono essere scritte in modo leggibile, ordinato e completo, trasmette sensazioni, le quali devono ricalcare la scia filosofica e stilistica del brand, e porta il consumatore a notare il prodotto, grazie alla scelta di colori, disegni, costruzione grafica, scelta dei materiali…

A questo punto però non possiamo fare a meno di aggiungere un quarto fattore da analizzare, divenuto ormai fondamentale:

LA SOSTENIBILITÀ

Ci sono infatti alcune considerazioni che, per il benessere del mondo e dell’uomo stesso, devono essere fatte in ottica sostenibile soprattutto parlando di packaging, che è quell’elemento che nella maggior parte dei casi ha un ciclo di vita breve, ovvero viene gettato nella spazzatura a stretto giro. Quali domande porsi quindi?

  • Di che materiale è composto? È meglio scegliere materiali facilmente riciclabili e/o prodotti con filiere sostenibili. Attenzione sempre però al tipo di contenuto: non si deve fare l’errore di mettere un prodotto all’interno di un a confezione magari molto sostenibile (a base organica, biodegradabile, generata a partire dagli scarti ecc) ma che non è compatibile con il prodotto stesso. Il primo punto sulla sicurezza del packaging non può passare in secondo piano. Se invece stiamo parlando di packging secondario (scatoline, fascette, shopper…) allora ci si può sbizzarrire e fare le scelte più sostenibili possibili.
  • Ci sono abbinamenti di materiali? Cerchiamo di scegliere materiali che possano essere riciclati insieme o facilmente separabili. Prendiamo come esempio un classico flacone di plastica con etichetta: una buona scelta è quella di utilizzare un’etichetta che possa essere gettata nel bidone della plastica assieme al flacone, perché se optiamo per un’etichetta in carta sappiamo bene che diventa spesso difficile da separare completamente o addirittura il consumatore potrebbe non pensarci e buttare tutto insieme.
  • È possibile usare un packaging riutilizzabile? Se si tratta di una confezione adatta al tipo di prodotto e in linea con l’aspetto della sicurezza, anche questa idea rende il packaging più sostenibile, allungandone il ciclo vitale.

In un mercato sempre più competitivo, molto vario ma allo stesso tempo piuttosto piatto, il “vestito” del prodotto assume un’importanza strategica determinante.

In questa sfera quindi, il packaging non è un semplice accessorio bensì assume la valenza di “prodotto” e il suo design si carica di valori, arte, prestigio per il brand ed ha il compito di dialogare con l’acquirente.
Per tali motivi certe volte alcune apparenti semplici scatole di cartone hanno un costo elevato, perché raggruppano in sé tutti i diversi fattori: stile, ricerca, know-how, genialità, ispirazioni, scelte sostenibili.

Il consiglio che diamo noi di Nympha Lab è che la scelta deve essere fatta con attenzione cercando sempre e comunque il giusto equilibrio fra il packaging e il prodotto. Concentrarsi troppo sull’estetica della confezione infatti potrebbe anche ritorcersi contro: l’inseguire un packaging particolare, unico, di forte impatto potrebbe spostare una buona parte del budget a disposizione per il progetto, andando magari poi a dover tagliare sulla qualità del prodotto. Come invece se la viviamo dalla parte del consumatore, il farsi influenzare eccessivamente della confezione potrebbe offuscare  il prodotto vero e proprio e far dimenticare il motivo per il quale stiamo valutando l’acquisto.

Creatività ed estetica sono importanti, ma non devono rendere inefficace l’immagine del prodotto stesso e comprometterne la sicurezza e la praticità. Per questo nel nostro laboratorio utilizziamo solo packaging selezionati e già analizzati tenendo in considerazione tutti i fattori visti in questo articolo, andando a personalizzare in modo molto creativo solo etichetta ed eventuali packaging secondari. Nei casi in cui sia necessario per immagine valutare confezioni di tipo diverso, l’ultima parola spetta sempre al laboratorio di ricerca e sviluppo, affinchè  venga sempre garantita la conformità del prodotto.

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